23 luglio 2008

la politica è cosa nostra

chi stasera era al consiglio comunale ha assistito a qualcosa di surreale: la seduta stava per cominciare, c'era il numero legale di consiglieri quando - senza alcuna ragione apparente - quattro di loro si sono alzati e se ne sono andati facendo mancare il numero minimo, per cui il consiglio è stato aggiornato a venerdì 25 alle ore 18,00.
che siano stati intimiditi dalla nostra presenza? l'ipotesi non è del tutto assurda. questi politici che per anni hanno fatto i loro comodi nella più assoluta privacy, adesso cominciano ad essere a disagio di fronte alla nostra poca discrezione, alle nostre pretese di chiedere loro conto dei nostri soldi, della nostra città, della nostra salute.
e allora andiamoli a mettere ancora un pò in imbarazzo, questi signori che, con il loro comportamento, ci stanno sbattendo in faccia il messaggio: "la politica è cosa nostra". andiamo venerdì prossimo a replicare, noi sul loro muso che non è così, non è più così.
diamoci da fare, c'è ancora da divertirsi...

21 luglio 2008

importante esserci

mercoledì alle ore 17,00 si terrà il consiglio comunale dove saranno discusse le delibere in merito a: raccolta differenziata, monitoraggio e bonifica dei siti inquinati (CDR, conceria ecc...), trasparenza. è importante essere presenti per dare un segnale che il vento sta cambiando.

18 luglio 2008

che vergogna

ancora una volta i politici hanno dimostrato che la loro politica non ha niente a che fare con la gente e con le sue esigenze.
stasera circa venti rappresentanti del Coordinamento dei comitati e delle associazioni cittadine hanno aspettato i trenta consiglieri comunali, che avevano invitato per presentare loro le delibere che saranno discusse mercoledì prossimo in consiglio comunale.
si è presentato solo il consigliere Rinaldi, che ringraziamo per il rispetto.
per gli altri non ci sono parole.
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11 luglio 2008

conferenza stampa

è luglio e siamo ancora sulla breccia.
oggi in sala consiliare c'è stata una conferenza stampa dove gli inviati del mattino, del corriere e della gazzetta di caserta hanno incontrato ed intervistato i rappresentanti dei comitati e delle associazioni.
in sintesi abbiamo ribadito che:

"Le mancate risposte della politica, e dei politici, ai problemi reali sta facendo sì che sempre più persone "comuni" si organizzino per far fronte ai bisogni della comunità.

L'emergenza rifiuti ha drammaticamente accelerato questa tendenza ed il Coordinamento dei comitati e delle associazioni (cui aderiscono Medici per l'Ambiente, Comitato Città Pulita, Il Faro, Rinascita Cittadina, Borgo S.Andrea), presentando in Comune, queste tre proposte delibere di iniziativa popolare, non fa altro che supplire alla mancanza di chi ci amministra.

La prima delle tre delibere riguarda le misure da attuare per far finalmente partire la raccolta differenziata: raccolta "porta a porta", recupero e gestione dei rifiuti da riciclare, limitazione all'uso ed alla vendita di tutto quello che è "usa e getta". È importante sottolineare che, anche nel quadro dell'ultimo decreto Berlusconi, i comuni hanno la possibilità – anzi la responsabilità – di prendere delle iniziative, per esempio quella di incrementare il compostaggio domestico.

La seconda delibera riguarda l' approvazione di un regolamento per l'igiene e la salute pubblica dei cittadini. Sono qua in ballo alcune importanti questioni come l'impatto ambientale dell' impianto di CDR e dell'industria conciaria "Volturno", con predisposizione di indagini epidemiologiche circa l'incremento di malattie da inquinamento, e di analisi sulle acque, sulle emissioni atmosferiche e sui terreni della città da eseguirsi con particolare riguardo alla località Sant'Andrea dei Lagni.

La terza delibera, quella sulla "Trasparenza degli atti amministrativi", concerne la massima fruibilità, da parte dell'opinione pubblica, di tutto quello che il comune fa, sia dal punto di vista amministrativo che da quello gestionale.

Delle tre è forse la delibera meno evidente, ma più importante perché la trasparenza è la pietra angolare di una democrazia, ormai troppo spesso messa in secondo piano.

Ancora una volta una volta chiederemo "a chi di dovere", anche a nome delle circa 800 persone che hanno firmato per le nostre iniziative, di assolvere ai propri doveri istituzionali.

Dopo di che, se anche queste proposte di delibera saranno disattese, siamo pronti ad esperienze di autogestione – come già sta avvenendo in altri comuni".

09 luglio 2008

bussi, gomorra d'abruzzo

Un disastro ambientale di proporzioni inimmaginabili, unico in Italia e in Europa per le potenziali conseguenze per la salute di 500000 cittadini quello della discarica abusiva di Bussi stracolma di rifiuti estremamente tossici.
leggi l'intero articolo

08 luglio 2008

l'emergenza che non c'era

senza parole...
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