forse è un'occasione...
...una chance, questa dei rifiuti che hanno invaso le nostre strade, per occuparci finalmente in prima persona di questo nostro ambiente così martoriato.
e non è un paradosso, perchè senza questa crisi non sarebbe venuto all'attenzione del grande pubblico il problema ancor più critico dei rifiuti tossici.
sfruttiamo questa occasione per trovare una soluzione radicale, senza accontentarci che della "pezza" che procrastinerebbe solo un'altra crisi - nuove discariche - o potrebbe costituire un rimedio peggiore del male: gli inceneritori o termovalorizzatori che dir si voglia.
a tale proposito si sono espressi alcuni autorevoli relatori - nel convegno tenutosi a marcianise venerdi 18 gennaio - quali Amendolara, presidente regionale della Coldiretti, Nicola Capone segretario dell’Assise di Napoli, Antonio Marfella oncologo del Pascale, padre Alex Zanotelli, missionario impegnato sul fronte della pace e della solidarietà sociale. Tutti hanno ribadito che discariche ed inceneritori:
- sono soluzioni “comode” solo per la camorra, gli imprenditori locali e le istituzioni;
- sono egualmente inquinanti; vedi il tasso di diossina nel latte delle vacche che vivono vicino al tanto decantato termovalorizzatore di Brescia, ed i dati epidemiologici relativi alle popolazioni residenti vicino agli altri inceneritori;
- scoraggiano l’attivazione di un ciclo integrato dei rifiuti, che parte dalla raccolta differenziata e non necessariamente termina agli inceneritori.
In particolare padre Zanotelli ha sottolineato che: “ …vanno incoraggiati regolamenti, a livello nazionale ed europeo, per adottare una politica di rifiuti zero secondo la quale l’alternativa è di ridurre a monte la quantità di rifiuti, cambiando il sistema di produzione delle merci, riducendo l’utilizzo di materiali ed energia, ma soprattutto riducendo i rifiuti pericolosi…”
di seguito un link con alcuni filmati molto interessanti al riguardo.
e non è un paradosso, perchè senza questa crisi non sarebbe venuto all'attenzione del grande pubblico il problema ancor più critico dei rifiuti tossici.
sfruttiamo questa occasione per trovare una soluzione radicale, senza accontentarci che della "pezza" che procrastinerebbe solo un'altra crisi - nuove discariche - o potrebbe costituire un rimedio peggiore del male: gli inceneritori o termovalorizzatori che dir si voglia.
a tale proposito si sono espressi alcuni autorevoli relatori - nel convegno tenutosi a marcianise venerdi 18 gennaio - quali Amendolara, presidente regionale della Coldiretti, Nicola Capone segretario dell’Assise di Napoli, Antonio Marfella oncologo del Pascale, padre Alex Zanotelli, missionario impegnato sul fronte della pace e della solidarietà sociale. Tutti hanno ribadito che discariche ed inceneritori:
- sono soluzioni “comode” solo per la camorra, gli imprenditori locali e le istituzioni;
- sono egualmente inquinanti; vedi il tasso di diossina nel latte delle vacche che vivono vicino al tanto decantato termovalorizzatore di Brescia, ed i dati epidemiologici relativi alle popolazioni residenti vicino agli altri inceneritori;
- scoraggiano l’attivazione di un ciclo integrato dei rifiuti, che parte dalla raccolta differenziata e non necessariamente termina agli inceneritori.
In particolare padre Zanotelli ha sottolineato che: “ …vanno incoraggiati regolamenti, a livello nazionale ed europeo, per adottare una politica di rifiuti zero secondo la quale l’alternativa è di ridurre a monte la quantità di rifiuti, cambiando il sistema di produzione delle merci, riducendo l’utilizzo di materiali ed energia, ma soprattutto riducendo i rifiuti pericolosi…”
di seguito un link con alcuni filmati molto interessanti al riguardo.
http://video.google.com/videoplay?docid=-6242580377586902425

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